Nel pugilato italiano, lo Ius soli è già realtà

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Uno sport di grande tradizione, anche se in Italia non più sempre all'altezza nel settore professionistico, apre a quello "ius soli" di cui tanto si parla a livello politico e di altri settori della vita italiana. Lo annuncia Alberto Brasca, presidente della Federazione pugilistica Italiana, che parla delle innovazioni che saranno adottate dal mondo del pugilato a partire da questo anno appena cominciato. 

''La prima è l'adozione del cosiddetto ius soli sportivo per gli atleti stranieri tesserati con le nostre società - spiega il presidente della Federboxe - Da quest'anno potranno partecipare anche ai campionati italiani di tutte le categorie, quindi assoluti e giovanili, anche gli stranieri che risiedono nel nostro paese. Schoolboy, junior, youth, elite: tutte queste competizioni per i vari titoli saranno senza limiti per gli atleti nati in Italia e, con un minimo di anzianità di tesseramento, per gli atleti stranieri che in Italia sono solo residenti''. Oltre allo ius soli sportivo, la Federazione annuncia un altro elemento innovativo: "La seconda novità è costituita dai due tornei nazionali a squadre regionali (maschili e femminili) che confidiamo di far partire sin dai primi mesi dell'anno e che si svilupperanno in una serie molto significativa (circa 40) di manifestazioni di qualità con oltre 300 incontri complessivi", sottolinea Brasca, che fa il punto sul programma e sugli obiettivi della Federazione italiana per il nuovo anno: "Per la preparazione delle squadre azzurre i nostri tecnici federali hanno già acceso i motori. Gli appuntamenti internazionali più significativi sono, per gli 'elite', i Campionati dell'Unione europea previsti a giugno. Ad aprile in Bulgaria si svolgeranno i Campionati mondiali 'youth' e a latere una kermesse femminile per le categorie olimpiche dei 51, 60 e 75 kg, entrambi validi anche per la qualificazione ai Giochi olimpici giovanili previsti in Cina ad agosto. A seguire in Canada sono in programma i Campionati del mondo Elite femminili e a ottobre i Campionati europei 'youth' maschili". L'Italia del pugilato donne fa quindi sul serio e punta con decisione al ring dell'Olimpiade di Rio. (Stranieriinitalia.it)

 

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