Mezzi Flixbus non a norma, condannata per discriminazione dei disabili

Il Tribunale di Roma ha condannato Flixbus, la società di autobus extra-urbani che effettua servizi di trasporto low-cost in tutta Europa, per condotta discriminatoria nei confronti delle persone con disabilità a causa della mancata accessibilità degli autobus. Lo rende noto l'Associazione "Luca Coscioni" spiegando che con lo stesso provvedimento il giudice, Cecilia Pratesi, ha ordinato a Flixbus di mettere a disposizione, entro 60 giorni, mezzi accessibili alle persone disabili, nonché di pubblicare a sue spese l'ordinanza di condanna sulle pagine del quotidiano "Corriere della sera".
La vicenda giudiziaria, promossa dalla Coscioni, trae spunto dalla disavventura subita da alcuni ragazzi costretti a muoversi sulla sedia a rotelle ai quali era stato impedito di prenotare il viaggio a causa dell'assenza, all'interno del mezzo di trasporto, delle pedane atte a consentire la salita anche a chi si muove sulla sedia a ruote, nonché di posti di stazionamento della carrozzina. Eppure sul sito Flixbus c'è una pagina che avverte le modalità di accesso agli autobus per le persone disabili.

La decisione del Tribunale di Roma, destinata a fare giurisprudenza, dimostra l'autentica "via crucis" che le persone con disabilità devono affrontare ogni giorno a causa della presenza delle barriere architettoniche presenti sui mezzi di trasporto, sia pubblici sia privati, che impediscono a chi soffre di ridotte capacità motorie di viaggiare spostandosi da una città all'altra.
"Nelle prossime settimane l'Associazione Coscioni verificherà se Flixbus avrà posto termine alle condotte discriminatorie così come stabilito dal Tribunale di Roma, dando così modo a chi soffre di una qualche forma di disabilità motoria di avvalersi finalmente dei suoi servizi di trasporto low-cost - dichiarano Filomena Gallo (avvocato, nella foto a destra) e Alessandro Gerardi, rispettivamente segretario e consigliere generale dell`associazione intitolata al giovane attivista del Partito Radicale malato di sclerosi laterale amiotrofica, morto nel 2006 a 39 anni - Nel frattempo l'associazione chiede al Governo e ai ministri competenti, a partire dal Ministro della Disabilità, di effettuare una ricognizione urgente su tutte le linee di trasporto nazionale e locale, pubbliche e private, al fine di imporre urgentemente, su tutto il territorio nazionale, il rispetto dei principi della parità di trattamento nonché della Convenzione Oonu sui diritti delle persone con disabilità".

 

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