Pescara, premi "Domenico Allegrino" 2014 a tre donne forti e coraggiose

Parla di persone alle persone. Ecco perché ogni anno  il Premio nazionale “Sì all'Uomo, Domenico Allegrino, giunto quest'anno alla sua ottava edizione, è sempre seguito con così grande trasporto e coinvolgimento. Teatro dell'evento di stamane è stato anche quest'anno l'Auditorium "Ennio Flaiano" di Pescara. Le persone che raccontano le proprie storie sono persone semplici ma anche speciali, coraggiose, forti e dal nobile animo. Sono persone che la vita ha messo a dura prova ma che hanno saputo raccogliere e vincere la sfida che il destino ha loro lanciato. L'iniziativa “Sì all'Uomo” è stata ideata e realizzata per la prima volta nel 2007 in occasione del ricordo della morte di Domenico (29 marzo 1999) dall'Associazione a lui intitolata. L'evento, dopo la proiezione di due video di presentazione delle attività della onlus, si è aperto subito nel segno della musica, grazie alla partecipazione del coro “The precious gospel singers” di Pescara (foto sopra con Antonella Allegrino e ultima in fondo). Il gospel, non a caso, è la musica della gioia, della speranza, della liberazione. Questo coro, che dopo aver aperto l'incontro è di nuovo intervenuto durante e in chiusura dell'evento, è stato fondato nel 2004 da Giulia Martella e, dal suo debutto a oggi, ha ricevuto numerosi riconoscimenti ed è stato invitato a importanti manifestazioni in varie città italiane. In tutti sono stati sette i brani famosi reinterpretati in chiave gospel. Dopo la musica, le parole: la prima a salire sul palco è stata la Allegrino, presidente della onlus “Domenico Allegrino”, che ha ricordato il significato della manifestazione: “Ogni anno celebriamo donne e uomini comuni che fanno notizia per il coraggio e per la forza con cui affrontano o hanno affrontato vite particolari; gente che dedica la propria vita agli altri, testimoni di difficoltà, disagi, povertà, ferite che in molti casi resterebbero senza alcun conforto. Quest'anno abbiamo scelto tre storie molto diverse tra loro ma tutte segnate dalla straordinaria forza d'animo di chi oggi è qui per essere premiato. Le tre storie di Marina Di Zio, Zelinda Elmi e Francesca Fegadoli, sono storie che urlano al mondo una voglia smisurata di vivere, nonostante tutto, nonostante un destino beffardo, come nel caso di Marina e di suo figlio Michael, o di problemi di salute come per Zelinda e ancora per i due figli persi da Francesca. Sono tre testimonianze non solo di autentica solidarietà ma anche sulla bellezza della vita e dell'esistenza, sul suo significato, che abbiamo voluto condividere con il pubblico presente e in particolare con i tantissimi ragazzi delle scuole di Pescara e di Chieti che hanno seguito l'evento”. Le persone che quest'anno hanno ricevuto lo speciale riconoscimento della “Domenico Allegrino” sono tre. La prima a ricevere il riconoscimento è stata la Fegadoli, di Città di Castello (Perugia) socia fondatrice della onlus “Comunione mariana”, moglie e mamma di tre bambini, ma che ha già affrontato cinque parti naturali (foto qui sotto, mentre racconta la sua storia). 

 

“Volevo vederla viva, anche solo per un momento. Volevo benedirla. Volevo, volevo, volevo...”. Era questo il pensiero fisso di Francesca perché ogni esistenza, anche dovesse durare solo pochi minuti, risplende di bellezza. Così, nonostante un destino segnato già prima del concepimento, Francesca ha deciso di far nascere e portare al Cielo prima Mattia e poi, otto anni dopo, Chiara, per donare loro l'eternità. Oggi, dopo cinque parti naturali, Francesca è madre di tre bellissimi bambini: Giulia, Daniele e AnnaDopo di lei sul palco è salita la Elmi, anche lei umbra di Perugia, per ricevere il secondo riconoscimento della giornata. Zelinda è una donna affetta da una rara forma di disabilità, che non ha permesso negli anni al suo corpo di crescere in altezza (è infatti alta 80 centimetri) ma che non ha intaccato il suo animo (foto qui sotto, mentre riceve il Premio).

Scrittrice e autrice del libro autobiografico “Una piccola, grande vita”, Zelinda ha saputo accettare la propria diversità fisica trovando, grazie alla fede, la chiave per la riscoperta della gioia, che risiede nelle relazioni umane più profonde e autentiche. La sua è stata una testimonianza sul vivere serenamente la propria vita e sul profondo valore dell'esistenza. Dopo un secondo intervento del coro con l'interpretazione di altri due brani, è arrivato il momento della premiazione della Di Zio, madre del giovane Michael di Alanno (Pescara), scomparso tragicamente poco più di due mesi fa, lo scorso 20 gennaio, dopo un tragico incidente in moto a seguito del quale la famiglia ha acconsentito, nonostante l'immenso dolore, alla donazione degli organi in un gesto di grande altruismo che ha regalato la vita ad altre persone. Marina, sul palco per raccontare questa struggente storia di dolore e di risposta ad una sorte inesorabile, ha ripercorso con commozione il dolore di quei giorni e raccontato quanto ancora oggi sta facendo per sensibilizzare i giovani, in primis chi conosceva direttamente Michael, su tanti temi legati alla vita e alla solidarietà (foto qui sotto, durante la premiazione).

 

I tre ospiti, come ogni anno, sono stati premiati con un'opera realizzata in esemplari unici dall'artista Nadia La TorreAll'evento, inoltre, erano presenti più di 200 ragazzi di sei scuole: la Secondaria di I grado "Ilaria Alpi" (classi 1A e 1B); la Secondaria di I grado "Pescara 6, Croce" (Classi 1A e 1B); La Secondaria di I grado "Pescara 7, Antonelli" (1 classe); La Secondaria di II grado "Di Marzio-Michetti" (classe 4Bod, settore servizi socio-sanitari della Di Marzio e classi 4Ass e 4Bss servizi socio-sanitari della Michetti); Iis "Pomilio" di Chieti (classe prima e terza tecnico abbigliamento, classe seconda servizi sanitari); Itis "Di Savoia" di Chieti (la scuola che frequentava il giovane Michael Narducci). Nell'ottica del dono, in un periodo di grandi ristrettezze anche per le scuole, l'associazione “Domenico Allegrino” ha voluto regalare alle classi intervenute, materiali didattici utili per lo svolgimento delle loro attività.

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