Premio Borsellino, Alessandrini: "Mafia ieri tritolo oggi colletti bianchi"

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"La mafia ha cambiato pelle, non usa più il tritolo ma indossa i colletti bianchi e alimenta economie consistenti del paese reale. Paolo Borsellino è una figura che non può lasciarti indifferente. Ero un ragazzo e andavo all'università quando la stagione della legalità faceva notizia. Ricordo nettamente il giorno dell'assassinio di Giovanni Falcone e due mesi dopo quello di Borsellino, mia nonna mi chiamò per comunicarmi lo sgomento di quelle esplosioni". Così s'è espresso il sindaco della città Marco Alessandrini nel presentare oggi a Pescara, in Comune, il "Premio Borsellino per la legalità e l'impegno sociale e civile" che torna nel capoluogo adriatico dopo cinque anni di assenza. Un Premio dedicato da 22 anni alla memoria del magistrato siciliano ucciso dalla mafia (ma ancora si fa chiarezza sui mandanti) a Palermo il 19 luglio 1992, voluto dal collega e amico Antonino Caponnetto, scomparso nel 2002. Caponnetto guidò il Pool antimafia a Palermo di cui leader erano Falcone e Borsellino che istruirono il maxi-processo a "Cosa nostra". Il Premio ha come obiettivo quello di accendere e suscitare soprattutto nei giovani, attraverso incontri, testimonianze, film, presentazione di libri e spettacoli, l'interesse critico e la voglia di maggiore verità e giustizia che ha sempre contraddistinto i movimenti di impegno civile in Italia. Alessandrini è particolarmente sensibile a queste tematiche e a questi tragici ricordi, essendo anch'egli stato colpito, quando aveva solo nove anni, dal fuoco terrorista rosso che gli uccise a Milano, nel 1979, il papà Emilio, giudice di Pescara impegnato anche nella lotta al terrorismo. "Sono orgoglioso che il Premio si svolga a Pescara - ha aggiunto il sindaco - e sono contento di girare le scuole perché bisogna partire dai giovani per costruire dei valori da condividere e per cambiare il mondo in meglio". Quest'anno il Premio avrà come tema "Il fresco profumo di libertà": dieci giorni densi di rassegna, dal 15 al 25 ottobre, presentati stamane anche da Oscar Buonamano, coordinatore del Premio, e Gabriella Sperandio, presidente dell'associazione "Falcone e Borsellino". La cerimonia sarà celebrata nella sala consiliare del Comune di Pescara sabato 25 ottobre dalle ore 10 in poi, ma sarà preceduta da una serie di eventi anche nelle scuole e in altri centri del territorio non solo pescarese.“Incontri nelle scuole, testimonianze, proiezioni di film e documentari, presentazione di libri e spettacoli – ha detto la Sperandio -  Il Premio è nato per sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e di promuovere legalità e giustizia. Vogliamo continuare a farlo e siamo felici di tornare anche a Pescara”. Buonamano ha parlato di Premio che "intende testimoniare ammirazione, gratitudine e affetto a quelle personalità italiane che hanno offerto una testimonianza d'impegno, di coerenza e di coraggio particolarmente significativa nella propria azione sociale e civile nella cerimonia di consegna del 25 ottobre, su cui terremo il massimo riserbo fino alla vigilia”.


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