Discarica Bussi, ex vice Csm Legnini propone Commissione inchiesta

E' stata depositata la proposta di istituzione di una Commissione regionale di inchiesta sul Sito di interesse nazionale di Bussi sul Tirino, in provincia di Pescara (la nota discarica abusiva di rifiuti tossici a seguito di attività industriale chimica della Montedison con conseguente contaminazione delle falde acquifere). La Commissione avrebbe il compito di accertare ogni elemento utile per "garantire la tutela della salute dei cittadini e lo stato dei procedimenti di bonifica e reindustrializzazione". Alla proposta, promossa dal consigliere regionale Giovanni Legnini - ex vicepresidente del Consiglio superiore della Magistratura (Csm) - e dai consiglieri dei gruppi di centrosinistra, hanno dato la loro adesione il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri e i capigruppo della maggioranza di centrodestra.

"Ringrazio tutti coloro che hanno sottoscritto l'iniziativa - ha dichiarato Legnini (nella foto a fianco, è col presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ai tempi del Csm di cui il capo della Stato è presidente) - e auspico l'adesione anche di tutti gli altri consiglieri, compresi quelli del gruppo Movimento cinque stelle, ai quali ho da tempo sottoposto la relazione e l'articolato. Se la proposta sarà, come mi auguro, approvata dal Consiglio regionale, ciò costituirà la prima attuazione per la nostra Regione dell'articolo 24 dello Statuto che disciplina le Commissioni di inchiesta. Le finalità della Commissione, indicate nella relazione e nell'articolato della proposta, sono quelle di approfondire e rendere conto ai cittadini abruzzesi sul perché a distanza di ben 12 anni dalla scoperta della mega discarica di sostanze tossiche, dopo 11 anni dalla classificazione e perimetrazione del sito di interesse nazionale, a distanza di più di otto anni da quando il Parlamento, su mia proposta - ha ricordato l'ex senatore e sottosegretario dei governi Letta e Renzi - ha approvato uno stanziamento di 50 milioni di euro per la bonifica, e nonostante sia trascorso un anno e mezzo dall'aggiudicazione della gara, i lavori non sono stati ancora avviati né si ha notizia sul se e quando saranno realizzati e conclusi".

Le attività di indagine della Commissione saranno quelle relative alle competenze della Regione Abruzzo che, oltre al dovere di vigilare e assumere iniziative per tutelare la salute dei cittadini e la salubrità dell'ambiente e delle acque, ha assunto nel 2016 anche impegni finanziari con la sottoscrizione dell'Accordo di programma col Ministero dell'Ambiente, la Solvay (titolare dell'impianto chimico ex Montedison dismesso) e il Comune di Bussi.

"Mi auguro - ha concluso Legnini - che l'istituenda Commissione provveda a raccogliere tutti gli elementi utili affinché la Regione Abruzzo possa assumere le opportune iniziative per garantire il bene primario della salute dei cittadini , il disinquinamento e, insieme al Comune di Bussi, la reindustralizzazione del sito. Spero che la conferenza dei capigruppo calendarizzi al più presto la proposta, sottoponendola all'esame degli organi consiliari. E' necessario scrivere una pagina che dia certezza alla collettività regionale e un contributo di chiarezza su una delle più gravi emergenze della nostra regione, provvedendo ad acquisire gli atti e le valutazioni provenienti da tutti i soggetti pubblici competenti, dalle associazioni ambientaliste e delle organizzazione sociali".

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